
Le avversità atmosferiche sono: le escursioni termiche invernali e primaverili; i lunghi periodi di siccità in corrispondenza delle fasi di sviluppo della pianta; le gelate tardive primaverili durante la differenziazione delle gemme;
Sono dannosi gli attacchi ai bulbi da parte di roditori perché se ne cibano; lo zafferaneto può subire danni nella parte aerea causati da topi, lepri e conigli. La lotta contro i roditori è fatta attraverso l’uso di esche avvelenate.
I principali agenti fungini responsabili di alcune patologie sono:
Rhizocronia violacea: che causa delle formazioni violacee sul bulbo ( mal vinato) rendendolo maleodorante, il micelio poi si propaga rapidamente nel terreno. La parte aerea si presenterò ingiallita e rapidamente disseccherà. La lotta contro questa crittogramma è di tipo preventivo : evitare il ristagno idrico, allontanare ed eliminare i tuberi colpiti, evitare il reimpianto sullo stesso terreno se non dopo circa 8 anni, effettuare una disinfestazionedei bulbi, prima dell’impianto con prodotti a basa di solfato di rame al 5%.
Phoma crocophila: che causa la carie della parte basale del bulbo, producendo placche Irregolari opache e nerastre, i tessuti corrispondenti disseccano e in seguito diventano polverulenti. La parte aerea manifesta una condizione di sofferenza con apparato fogliare Poco sviluppato e appressato. Condizioni di ristagno idrico favoriscono l’insorgere di questa Patologia.
Penicillium ciclopium: causa un marciume viola – nerastro a carico del bulbo ; questo parassita agisce soprattutto sui bulbi lesionati. Si segnalano anche attacchi di nematodi, di difficile eliminazione. La cernita dei bulbi, il trattamento con soluzioni antiparassitarie, la verifica dell’assenza di attacchi crittogamici dalle colture di provenienza può dare una garamzia sulla buona riuscita dello zafferanato.